O tiempo de gnora Ava

O tiempo de gnora Ava era il riferimento consueto che a Guardialfiera, in provincia di Campobasso, Francesco Jovine ha sentito fin da ragazzo ritornare nei discorsi del padre e degli anziani; l’espressione indica un’epoca remota nella quale storia e leggenda, realtà e immaginazione si confondono.

E la scrittura di Jovine, ancora vivida e pulsante a quasi ottant’anni dalla prima pubblicazione, si nutre del patrimonio di ricordi, aneddoti, personaggi che gli sono stati tramandati dal padre accanto al camino nelle lunghe veglie invernali; si avverte la distanza del tempo delle abitudini e dei gesti degli umili delle classi subalterne nel Molise preunitario insieme a una sensorialità delle descrizioni, vivaci, terrigne, che riattualizza la storia e riesce a portarci magicamente nel tempo della signora Ava.

Il tema più grande del romanzo è ovviamente l’esperienza Risorgimentale, l’avventura dei Mille, e le speranze e i tradimenti suscitati da questo immenso stravolgimento storico; ma l’attenzione di Jovine è sempre per le piccole storie aneddotiche, i piccoli personaggi, minuscoli davanti alla Storia eppure giganteschi come Don Matteo, un prete pieno di contraddizioni, nervosismi, peccati e slanci eroici.

Che cosa ne pensi?

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.