Emil il polpo gentile

Lupoguido è nuova casa editrice per ragazzi che nasce dalla costola della Guido Tommasi, un prestigioso editore di libri di cucina.

Il catalogo è estremamente “appetitoso”: titoli classici internazionali, spesso fuori catalogo in Italia da anni, un occhio di riguardo per la grafica, l’illustrazione e belle storie per i bambini di tutte le età

Fra i loro primi titoli usciti ho scelto di mettere l’accento su Emil il polpo gentile perché si tratta di una perla fra le perle, frutto della creatività gentile di Tomi Ungerer

Nato a Strasburgo nel 1931, Ungerer ha lavorato a New York, in Canada, in Irlanda e nel suo luogo di nascita. Ha pubblicato oltre 140 libri tradotti in 28 lingue diverse, dalle acclamate storie per bambini ai resoconti autobiografici, fino ai controversi volumi di satira sociale e temi per adulti. Sebbene sia meglio conosciuto come autore e illustratore di libri per bambini, l’opera di Tomi Ungerer comprendeva diverse pratiche tra cui illustrazioni, pubblicità, scrittura, collage, scultura e design architettonico. Un poliedrico e un provocatore, Tomi Ungerer è forse meglio descritto dal suo motto: “Aspettatevi l’inaspettato”. Muore il 9 febbraio 2019 a Cork, in Irlanda, con un libro accanto a sé.

https://www.tomiungerer.com/

La storia di Emil è la storia di un’amicizia fra diversi: quando Capitan Samovar viene attaccato da uno squalo, Emil arriva in suo aiuto. Come ringraziamento per avergli salvato la vita, il capitano lo invita a stare a casa sua. Ben presto però ad Emil viene nostalgia per il suo mare, così decide di colmarla lavorando come bagnino in spiaggia. Lì insegna ai bambini a nuotare, soccorre i bagnanti in difficoltà e intrattiene tutti con la sua straordinaria capacità di creare forme diverse con i suoi tentacoli. Un giorno Emil scopre una banda di ladri in mare e, affrontandola con un coraggio, la consegna alla polizia. Dopo tutte queste avventure, il polpo decide di tornare alla sua vita in fondo al mare, dove il capitano Samovar, grazie al suo scafandro, lo va spesso a trovare, ricordandoci che l’Amicizia, quella vera, non ha confini.

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