Aprire quella porta proibita

Angela Carter è una delle scrittrici che amo di più. La sua è una scrittura materica, generosa, barocca, sensuale nel senso più vasto del termine. Le sue storie sono divertenti, spaventose, sempre capaci di intrecciare trame irresistibili a una tensione intellettuale impegnata e ironica al tempo stesso. 

Con la raccolta “Nell’antro dell’alchimista” (di cui questo è il primo volume) tornano finalmente in libreria tutti i suoi racconti, un’occasione per chi non conosce ancora la Carter per avvicinarsi al suo immaginario e ai suoi temi: la favola come archetipo potenzialmente sovversivo, il potere dell’immaginazione, il femminismo, la gioia di una corporeità scanzonata e sovrana.

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